Sitting on the dock of the Bay o la purezza della semplicità

Seduto sul pontile della baia alle prime luci del mattino a guardare le navi scivolare sull’acqua….

Frasi tranquille,contemplative e sicuramente ” diverse ” dallo stile narrativo di Otis Redding,famoso per l’ animo passionale,ribelle e fuori dagli schemi. Sulla canzone ” Sitting on the dock of the bay”,su come sia nata e di quanto sia rimasta fissata ai 26 anni dell’artista prematuramente scomparso,si e’ detto tutto o quasi. Se ne conoscono i retroscena,,i 4 giorni di travaglio per buttarla su carta e darle quell’immagine eterna che l’accompagna,e perfino le modifiche che Redding stesso aveva intenzione di fare. Tuttavia la canzone non e’ stata mai ” aperta ” e la sua vera anima non e’ stata mai trovata.Sommersa dal successo e dal delirio del pubblico,che piangeva il suo creatore,essa e’ rimasta li’ come un mattoncino di un palazzo mai edificato,un’anomalia musicale tra le liriche di Otis Redding a cui non somiglia affatto e primo passo di una strada narrativa mai percorsa. Sintomo di un profondo cambiamento interiore e dell’anelito ad una vita tranquilla,il brano anela forse ad un desiderio di tranquillita’ mai soddisfatto. La giovinezza di Otis Redding era stata turbolenta ,con l’orecchio incollato su Bob Dylan e the Beatles,fumando spinelli e vorticando nel mare dei bordelli a luci rosse come molti musicisti del tempo,un po’ per protesta un po’ per moda. La musica di Redding e’ di immediato impatto: il blues e’ un genere minimalista ma nelle sue mani i semplici accordi assumevano ” spinta ” e ” colore “, l’approccio vocale suggeriva la carnalita’ delle emozioni e le spennellate di pause ne accentuavano la profondita’ sonora. Per questo,quando nell’autunno 1967 comunico’ ai musicisti del suo gruppo che voleva incidere assolutamente Sitting on the dock of the bay li trovo’ perplessi e quasi ostili. La canzone era nata d’impulso nell’estate dello stesso anno, in occasione di un giro sulla West Coast per un impegno a Fillmore sulla barca del suo agente produttore,ed era rimasto folgorato dalla bellezza e dal senso di pace che si respirava nella baia di Frisco,in California. Disse di non aver mai visto nulla di piu’ bello: i gabbiani volteggiavano nell’aria su un mare diamantino, e i pescatori tiravano a riva le loro reti. Nel cielo bianche nuvole luccicavano al sole e gli unici suoni che galleggiavano nell’aria erano gli stridii degli uccelli e lo sciabordio delle imbarcazioni. Era un inno alla vita che Redding cerco’ di riportare sulla chitarra, ma che lo lasciava perennemente insoddisfatto.

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In realta’ lui stesso stava cambiando: voleva mettersi in proprio per liberarsi dal gioco della Stax Record e da poco aveva injziato una dolce vita di relazione con la cantante Carla Thomas, con la quale progettava di fare un figlio. La canzone quindi ebbe un tempo di gestazione molto lungo. Il suo chitarrista, Stephen Cropper, con il quale da poco aveva iniziato a collaborare per la stesura dei testi, riferisce che era eccitato,ansioso e che chiese il suo aiuto per buttare giu’ il brano. Cropper rimase profondamente disorientato: ogni canzone scritta con Redding aveva sempre una valenza autobiografica,ma in questo caso raccogliere ” le ossa ” del cambiamento sembrava impossibile.Un brano cosi’ squisitamente pulito,cristallino, senza le grida,i grugniti,l’ansimare roco del cantante che metteva passione e dinamica nella sua musica…..Un diamante gia’ puro alla nascita che non poteva essere toccato,e la cui composizione musicale creava enormi problemi.

I maligni sussurrano che ,senza la morte di Redding,il brano non avrebbe riscosso eguale successo ma che anzi avrebbe penalizzato la creativita’ del grande artista. Questo non lo so. E’ certamente vero che quelle sette morti improvvise ( il cantante ,5 collaboratori e il pilota dell’aereo) hanno scosso fortemente l’opinione pubblica. E’ anche vero che la prematura scomparsa ha agito da stimolo su Stephen Cropper che si e’ dato molto da fare, in seguito, per consegnare alla storia un brano molto piu’ aderente alla volonta’ di Redding,rispetto al taglio gia’ deciso dalla Stax Record,che ne aveva in certo modo ” suggerito” l’ammorbidimento dell’aspetto soul ,considerato ” fuori contesto”. Da buon amico Cropper penso’ a quello che gli aveva confidato Redding sul rumore e la magia del fischio dei gabbiani. L’incisione originale prevedeva anzi che la canzone venisse fischiettata all’inizio e alla fine,e che la voce di Redding fosse quasi ” incassata ” tra le note. Quando Redding mori’ il brano non era stato ancora mixato e cosi’ Cropper penso’ di aggiungerci gli effetti sonori del mare e dei gabbiani,che non erano previsti. Non tocco’ pero’ l’incisione originale del nastro,giudicandolo perfetto. Tuttavia la Stax Record non era soddisfatta: si impunto’ per alzare di volume la voce del cantante e darle maggiore spessore,sconfessando l’intero mixaggio. Cropper prima si oppose,poi penso’ di ” aggirare l’ostacolo ” con un banale ma efficace trucchetto: il nastro in effetti era un mix stereo con basso e chitarra a sinistra e la batteria e la voce a destra. Piuttosto che remixare tutto ideo’ quindi di convertire la traccia stereo in doppio mono: l’effetto sarebbe stato quindi quello di alzare di due decibel il volume della voce senza toccare la versione originale.

Questo il testo originale

Sittin’ in the morning sun I’ll be sittin’ when the evening comes Watching the ships roll in Then I watch them roll away again, yeah

I’m sittin’ on the dock of the bay Watchin’ the tide roll away, ooh I’m just sittin’ on the dock of the bay Wastin’ time

I left my home in Georgia Headed for the Frisco Bay Cuz I’ve had nothing to live for And look like nothing’s gonna come my way

So, I’m just gon’ sit on the dock of the bay Watchin’ the tide roll away, ooh I’m sittin’ on the dock of the bay Wastin’ time

Looks like nothing’s gonna change Everything still remains the same I can’t do what ten people tell me to do So I guess I’ll remain the same, listen

Sittin’ here resting my bones And this lonely mess won’t leave me alone, listen Two thousand miles I roam Just to make this dock my home, now

I’m just gon’ sit at the dock of a bay Watchin’ the tide roll away, ooh Sittin’ on the dock of the bay Wastin’ time

E questa e’ la traduzione in Italiano

Seduto sul molo della baia

Seduto sul pontile della baia alle prime luci del mattino. Starò qui seduto quando scendera’ la sera a guardare le navi rientrare lentamente e poi a guardarle andare via di nuovo, yeah

Sono seduto sul pontile della baia A guardare scendere la marea e,ooh Sono seduto sulla pontile della baia per passare il tempo.

Ho lasciato la mia casa in Georgia Diretto verso la baia di Frisco Perché non avevo niente per cui vivere E sembra che niente trovero’ sulla mia strada

Allora, andrò a sedermi sul pontile della baia A guardare la marea ritirarsi, ooh Sono seduto sul pontile della baia per passare il tempo

Sembra che niente cambierà Tutto rimarrà uguale Non posso fare quello che dieci persone mi dicono di fare e cosi’ credo proprio che rimarrò qui, ascoltami

Sono seduto qui a far riposare le mie ossa finche’ questa vita di merda non mi lascerà in pace, ascoltami Ho girovagato per duemila miglia Solo per poter fare di questa molo la mia casa, ora

E quindi rimarrò sul pontile della baia A guardare la marea ritirarsi, , ooh seduto sul pontile della baia per passare il tempo

Sitting on the dock of the bay e’ considerata una delle piu’ belle canzoni del secolo scorso,nonche’ una delle piu’ interpretate con circa 9000 incisioni diverse al suo attivo e 6 milioni di performances. Nel 1968 il brano si aggiudico’ due Grammy Award: uno per la miglior canzone R&B e l’altra come migliore interpretazione maschile R&B.

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